Il cavolfiore è una pianta erbacea annuale con radice fittonante non molto profonda e numerose radici laterali che si estendono orizzontalmente. Il fusto eretto, lungo circa 20–40 cm, termina con un insieme di foglie ravvicinate (da 20 a 100 a seconda della varietà), di forma grande o oblungata, caratterizzate da una prominente nervatura centrale.
Al centro delle foglie si sviluppa una falsa infiorescenza detta corimbo, composta da peduncoli carnosi che formano la classica testa del cavolfiore, con aspetto, dimensione e colore variabili a seconda della cultivar. Solo nel secondo anno di vita si forma l’infiorescenza vera, un racemo con piccoli fiori giallo intenso.
Il nome “cavolfiore” deriva dal latino caulis (fusto) e floris (fiore). È originario del Medio Oriente e fu introdotto in Europa dagli Arabi intorno all’anno 1000, inizialmente in Spagna. Nel corso del Settecento si diffuse in tutto il continente e, solo a partire dal XIX secolo, iniziò a essere coltivato estensivamente in campo aperto, diventando in breve uno degli ortaggi più apprezzati in cucina.